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Il giorno in cui Facebook è diventato un soggetto politico

facebook zuckerberg

Che cosa c’entra la crisi dei rifugiati in Siria con una conferenza di sviluppatori? C’entra, eccome. Nel momento in cui il solo Facebook può contare su una community di 1,55 miliardi di persone, che vi trascorrono 42 minuti in media e generano ogni giorno 4,5 miliardi di “like”, ogni discorso pubblico del suo carismatico leader e fondatore Mark Zuckerberg assume una valenza politica.

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Benvenuti nell’era post-Uber

uber

Dall’era post-fordista all’era post-Uber: la startup hi-tech più valutata al mondo è diventata un modello per una nuova generazione globale di imprese che potrebbero costituire in futuro la prima fonte di reddito per una quota rilevante della popolazione globale.  

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La coppia a una dimensione

coppia monolocale

Ora posso dirlo: vivere in due, un ragazzo e una ragazza, per due anni e mezzo in un monolocale di trentacinque metri quadrati non solo è un’impresa possibile, ma anche necessaria se si vuole capire quanto è profondo un sentimento e quanto si è disposti a mettere in gioco pur di rimanere insieme.

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L’uomo senza sonno: appunti e riflessioni su “24/7” di Jonathan Crary

internet insonnia smartphone

24/7 è molto più di un numero: è il manifesto su cui si fonda la nostra società, l’impossibile ideale di un “superuomo” in grado di lavorare, consumare e rimanere connesso 24 ore su 24, sette giorni su sette. “Perché mai dovremmo essere contrari a nuove sostanze che potrebbero metterci in grado di lavorare fino a cento ore di seguito? Tempi più flessibili e ridotti da dedicare al sonno non potrebbero offrire una maggiore libertà personale?”.

Appunti, idee e suggestioni da “24/7”, ultimo libro di Jonathan Crary pubblicato in Italia da Einaudi.

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Salvate Twitter da Jack Dorsey

Twitter jack dorsey

Dalla crisi di utenti all’abbraccio mortale con la televisione, dalla delusione di Periscope all’eterna competizione con Facebook, uno sguardo sulle principali novità introdotte da Twitter nel 2015 e una proposta per il futuro del social network giunto al suo decimo anno di attività, da considerarsi ormai un vero e proprio “patrimonio dell’umanità” libera e democratica. A prescindere da quel che ne pensa il suo CEO e co-founder, Jack Dorsey.

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5 cose che ho imparato facendo crowdfunding

crowdfunding

Anche nella pubblica amministrazione italiana sembra essere arrivato il momento del crowdfunding: è notizia di questi giorni che il Comune di Milano finanzierà progetti di impatto civico attraverso Eppela, una delle più note piattaforme di crowdfunding italiane. Ma come funziona, esattamente, una campagna di crowdfunding? Quali sono gli aspetti – economici, tecnici e psicologici – da tenere in considerazione, per non farsi cogliere impreparati? O, peggio, rinunciare a portare a termine la propria campagna?

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Breaking Banks: la banca del futuro? Forse non si chiamerà più così

Brett King

Edito da Laterza e “Che Futuro!”, “Breaking Banks – la banca reinventata” di Brett King (tra i founder di Movenbank) è un libro sul futuro della finanza, delle banche e di come molti di noi stanno già sviluppando un modo diverso di considerare il denaro e il risparmio. Sempre più virtuale il primo, sempre più pervasivo e quantificato il secondo. Con il rischio, o l’opportunità, che non chiameremo più “banche” le aziende cui affideremo i nostri soldi.

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Ma che problemi avete con Facebook?

facebook parigi safety check

Dalle petizioni su Change.org ai blog dell’Huffington Post, è tutto un fiorire di esperti di social media o terzomondisti presunti tali che criticano Facebook per aver attivato l’opzione “Safety Check” solo all’indomani (nel senso delle primissime ore del mattino) degli attentati del 13 Novembre di Parigi, senza averla resa disponibile durante i quasi contemporanei assalti suicidi a Beirut.

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Dolce & Gabbana su Facebook: quando il brand si dimentica di essere ‘social’

#boycottDolceGabbana

“Tutti i bambini hanno un’anima, e in loro non c’è nulla di sintetico”. Questa frase pubblicata da Madonna sul suo profilo Instagram potrebbe essere l’ultimo, lapidario commento sulla discussione provocata dall’intervista rilasciata dal duo Dolce e Gabbana a Panorama, sfociata in uno degli hashtag più virali della storia recente della Rete contro gli interessi di uno specifico brand: #BoycottDolceGabbana (copyright Elton John).

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