Mi chiamo Jacopo Franchi, vivo e lavoro a Milano, dopo aver vissuto i primi anni della mia vita a Fiorenzuola d’Arda, un piccolo paese in provincia di Piacenza. Ho trascorso la mia infanzia e adolescenza tra borghi medievali dispersi sulle colline prima di prendere un treno per Parigi e incontrare il resto del mondo.

A Parigi ho scoperto di avere una passione, e forse una predisposizione, per le nuove forme di comunicazione e di informazione online. Dopo il periodo in Erasmus è qui che ho scelto di vivere subito dopo la laurea, iniziando la mia carriera come giornalista online di Cafebabel.com, innamorandomi del sogno di un’Europa unita attraverso le generazioni e valori comuni.

Dal 2013 vivo, lavoro e gravito in orbita costante intorno a Milano, dove ho deciso di proseguire la mia avventura umana e professionale, passando dal mondo del giornalismo a quello non meno complesso della comunicazione. Dalle startup alle realtà più strutturate, ho accompagnato diverse aziende e imprenditori nel difficile percorso di transizione da un mondo dove i clienti erano il “target” da colpire a un mondo in cui questi ultimi sono diventati un interlocutore, con cui costruire un rapporto di fiducia e di contaminazione reciproca.

In tutto questo ho percorso l’Italia e l’Europa in lungo e in largo, con qualche puntata in Russia e in Cina, e ho trovato il tempo di dedicarmi ad alcuni progetti di volontariato digitale (dall’integrazione dei migranti all’educazione dei più anziani all’uso delle nuove tecnologie). Infine, nel 2016 ho aperto questo blog, “Umanesimo digitale”, per condividere con gli altri spunti e riflessioni libere su tutto ciò che riguarda il digitale e le nuove forme di comunicazione e relazione tra persone.

Dal 2019 potete leggermi anche in libreria, o nelle biblioteche e festival in cui presenterò il mio primo saggio sull’argomento (Solitudini connesse. Sprofondare nei social media). E, se proprio non riuscissimo a trovare il modo di conoscerci di persona, potete sempre contattarmi tramite mail : chissà che le nostre strade non si possano incrociare, da qualche parte nel vasto mondo là fuori.