CHI SONO

Mi chiamo Jacopo Franchi, vivo e lavoro a Milano, dopo aver trascorso i primi anni della mia vita nel piacentino, aspettando con impazienza il momento in cui avrei preso il primo treno utile per Parigi e correre “incontro alla vita“, come cantava Lucio Dalla qualche anno fa.

A Parigi ho scoperto l’esistenza di un nuovo mondo: non quello dei cafés letterari, ma quello di Internet e delle nuove forme di comunicazione e informazione digitale di massa. Dopo un breve periodo come studente Erasmus è qui che ho vissuto i primi anni dopo la laurea, iniziando a lavorare nella redazione centrale di “Cafebabel.com(il primo magazine pan-europeo per giovani e giovanissimi), sperimentando tra le altre cose la vita nelle banlieue parigine, e proseguendo il mio percorso all’interno dei nuovi media online dove ho imparato i fondamentali della produzione e distribuzione di contenuti sui social media e motori di ricerca globali.

Dopo gli esordi in un contesto internazionale, non del tutto privo di ostacoli, ho quindi cominciato a gravitare in orbita costante intorno a Milano, dove sono passato dal mondo del giornalismo a quello della comunicazione: tuttora accompagno, come libero professionista, aziende, istituzioni e organizzazioni nel passaggio da un mondo dove i clienti erano il “target” da colpire a un mondo in cui questi ultimi sono diventati un interlocutore alla pari, con cui costruire un rapporto di contaminazione reciproca sulla base di valori e obiettivi comuni.

jacopo franchi
Sono nato nel 1987 a Fiorenzuola d’Arda, oggi vivo e lavoro a Milano.

Rispetto a chi studia i nuovi media da una prospettiva puramente teorica, le mie conoscenze in questo settore nascono quindi dalla mia esperienza diretta con Facebook Business Manager, Google Ads, Search Console e Analytics, con la creazione di siti in ottica SEO e la gestione diretta di account aziendali su LinkedIn, Twitter o Instagram. In un mondo dove le più importanti piattaforme digitali sono costruite a partire da un modello di business di chiaro intento pubblicitario, ritengo che lavorare nella comunicazione e nel marketing online sia un modo per conoscere a fondo l’evoluzione delle tecnologie moderne e delle loro promesse spesso non mantenute, delle loro innovazioni non di rado fallimentari. In questo contesto ho iniziato a pubblicare nel 2016 i primi articoli di approfondimento su questo blog, “Umanesimo Digitale, e non ho più smesso di farlo.

Una prima sintesi di questo mio continuo percorso di ricerca “sul campo” lo trovate nei libri che ho pubblicato nel 2019 e nel 2021 con Agenzia X Edizioni: Solitudini connesse. Sprofondare nei social media, disponibile in libreria, in biblioteca, e in free download sul sito web del mio editore per tutta la durata della pandemia, e “Gli obsoleti. Il lavoro impossibile dei moderatori di contenuti“. Questo è il primo libro italiano che ricostruisce le modalità di lavoro degli “invisibili” censori dei social media, a partire da oltre 250 testimonianze, inchieste e libri pubblicati negli ultimi dieci anni sull’argomento, con l’obiettivo di ridurre la distanza esistente tra chi degli algoritmi è utilizzatore e beneficiario, e chi ne è diventato suo malgrado anche un anonimo servitore.

Il mio obiettivo, in tutto quello che faccio e che scrivo, è in conclusione quello di demistificare le tecnologie più diffuse e contribuire alla nascita di nuovi modelli di piattaforme digitali: nel frattempo, mi accontento di aiutare chi è meno esperto, o soltanto meno fiducioso nei propri mezzi, a trovare il modo di servirsi di quelle attuali senza esserne succube, andando oltre quel misto di reverenza, sospetto e timore con cui molte persone oggi si avvicinano a questi strumenti; per provare, infine, a immaginare insieme nuove forme di scambio e relazione tra persone che dal digitale possano avere un impatto positivo anche nel mondo offline… e viceversa.

Scopri di più:GLI OBSOLETI: I MODERATORI E L’ILLUSIONE DELL’AUTOMAZIONE

Registrazione della terza presentazione degli “Obsoleti” all’Arci Bellezza di Milano, trasmessa in diretta streaming.

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