Umanesimo Digitale è prima di tutto un documento storico. Il suo ideale destinatario è l’uomo del 2100 o del 2200, dotato di un software per tradurre automaticamente dall’italiano di oggi alla lingua che si parlerà allora, se ancora esisterà una lingua scritta.

Un documento che servirà, all’uomo di un futuro più o meno lontano, a ricostruire alcune delle tappe essenziali e dei dibattiti che hanno animato la seconda giovinezza del web nell’era di massima diffusione dei social network, senza pregiudizi né semplificazioni arbitrarie.

“Umanesimo digitale”, dunque, dove la parola Umanesimo esprime sia la tensione verso uno sguardo d’insieme sul nuovo mondo digitale, distinguendo tra quelle che sono le promesse di un futuro desiderato e quello che effettivamente è lo sviluppo contingente e imperfetto delle tecnologie, sia la necessità di mantenere al centro delle spinte centrifughe, che allargano continuamente i confini dello spazio virtuale, l’uomo e il suo bisogno di realizzazione sociale, morale e culturale.