solitudini connesse

In tutte le librerie e in ebook da gennaio 2019.

Editore Agenzia X Edizioni (Milano)

Illustrazione di copertina a cura di Leonardo Traversa.

Prefazione di Cosimo Accoto.

“Dopo il tempo dell’euforia degli inizi stiamo oggi attraversando la valle del disincanto. Fenomeni come quelli delle fake news, delle echo chamber, della polarizzazione politica, dei monopoli tech, dell’abuso intorno ai dati stanno mettendo in luce come il disegno di queste architetture sia, quantomeno, incompleto. Nel leggere “Solitudini Connesse” il lettore verrà accompagnato lungo un percorso ricco e articolato con una varietà sorprendente di prospettive e casi, teorie ed esperienze, analisi e storie. Un testo che riesce a dare profondità a una materia fenomenologica che in troppi e troppo in fretta riducono alla superficialità di like e fake. Ma la superficie nasconde sempre un abisso, come sa il filosofo. Solitudini connesse è il racconto di questo sprofondare con lucidità nell’abisso”

(dalla prefazione di Cosimo Accoto)

 

“SOLITUDINI” IN VIAGGIO PER L’ITALIA:

 

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Introduzione

Sintesi di un continuo lavoro di studio e approfondimento che ha accompagnato la mia carriera professionale nella comunicazione digitale, “Solitudini connesse” è un saggio sulla trasformazione delle relazioni umane attraverso i social media.

Perché rimaniamo sui social

Il saggio, suddiviso in tre parti di dieci capitoli ciascuna, è scritto in un linguaggio accessibile e volutamente non tecnico, per offrire una chiave di lettura versatile a chi vive la propria presenza sui social media in maniera conflittuale, soprattutto in questo periodo contraddistinto dalla crisi delle più importanti piattaforme (dall’emergenza “fake news”, alla più recente inchiesta su Facebook e Cambrydge Analytica).

La prima parte di “Solitudini connesse” è dedicata ad analizzare quelle che sono le caratteristiche comuni dei social media, immutate nel corso degli anni: utenze standard e non personalizzabili a piacere, impossibilità di accedere ad alcuni dati necessari a misurare l’efficacia della propria attività (visualizzazioni dei post, visite al profilo), limitate possibilità di comunicazione, presenza di un “flusso di notizie” algoritmico, impossibilità di mettere temporaneamente “offline” i profili.

Elementi, questi, che come il lettore avrà modo di scoprire nel corso della lettura di “Solitudini connesse” hanno assunto un ruolo fondamentale nel catturare l’attenzione di noi utenti e nello sviluppare in alcune persone una vera e propria forma di “dipendenza” dai social, ben più di altri fattori ambientali, culturali o genetici.

Le “solitudini connesse”: l’origine del nostro malessere sui social

I social, nati in un ambiente culturale che ha fatto della ricerca di nuove forme artificiali di intelligenza la propria missione, possono essere paragonati a una colossale rete neurale di apprendimento, dove gli esseri umani hanno preso il posto dei nodi di input e output che compongono la rete stessa. Sui social ogni uomo è al tempo stesso autore ed elaboratore di informazioni condivise da altri, organizzate e distribuite in maniera sistematica da un onnipresente algoritmo.

In questo senso l’algoritmo è il nostro primo interlocutore sui social media: ogni “mi piace” assegnato ai post o ai tweet altrui è un “mi piace” assegnato alle scelte dell’algoritmo, che di volta in volta decide quali contenuti mostrarci sulla base dei nostri interessi e dunque della nostra capacità di elaborare un certo tipo di informazioni rispetto ad altre. La relazione che abbiamo con le altre persone, sui social, non può essere distinta da quella che sviluppiamo con l’algoritmo.

È l’algoritmo, con ogni probabilità, la causa principale della nostra difficoltà di trovare un punto di equilibrio nella nostra attività social: esso modifica in maniera impercettibile ma costante non solo il modo in cui noi vediamo il resto del mondo, ma influenza anche il modo in cui il resto del mondo ci osserva, portandoci a privilegiare un certo tipo di contenuti rispetto ad altri, un certo modo di esprimerci rispetto a quello per noi più “naturale”. Tanto più siamo consapevoli della sua presenza, tanto più tendiamo a uniformare il nostro modo di comunicare in base a quello che pensiamo sia più rilevante agli occhi di quest’ultimo.

Che cosa accade a chi non è “social” come gli altri

Date queste premesse, il libro approfondisce con esempi concreti tratti dalla cronaca recente gli effetti di questo nuovo modo di relazionarsi e di comunicare su alcune categorie di persone in questo momento più a rischio di altre di emarginazione, non solo digitale: anziani, malati mentali, migranti, adolescenti e bambini, malati fisici, comunità isolate e disperse, intellettuali e giornalisti, persone in condizione di difficoltà economica.

Se ognuno di noi è chiamato sui social a fornire ed elaborare informazioni a beneficio di tutti gli altri, chi non è in grado di farlo, chi non può permettersi di farlo gratuitamente, chi non capisce come farlo, chi non vuole farlo, chi non riesce a farlo con continuità può essere esposto a un rischio di esclusione maggiore, pur conservando intatta la propria posizione all’interno del network.

Presentazioni in programma (in continuo aggiornamento)

DICEMBRE 2019

5 dicembre – orario da definire, seminario “La conoscenza e i suoi tanti nemici” all’Università degli studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

NOVEMBRE 2019

2 novembre – ore 10:00 presso Libreria Due Punti (via San Martino 38, Trento)

OTTOBRE 2019

18 ottobre – ore 18:00 presso Palazzo Galli (via Giuseppe Mazzini 14, Piacenza)

16 -17 Ottobre – ai “Colloqui di Cortona” di Fondazione Feltrinelli (Cortona, Arezzo)

5 ottobre – ore 17:30 presso La Feltrinelli (Corso Giuseppe Mazzini 20, Cremona)

SETTEMBRE 2019

26 settembre – ore 18:00 al Festival di editoria indipendente “Brutti Caratteri” (Salita Santo Sepolcro, 6, Verona)

12 settembre – ore 18:00 presso La Feltrinelli (via Cesare Cantù 17, Como)

AGOSTO 2019

26 agosto – h 19:00 presso la Festa del Libro di Montereggio (Mulazzo, Pontremoli)

LUGLIO 2019

26 luglio – ore 20:00 presso Campus Party (area “Bar Camp”, Milano)

GIUGNO 2019

30 giugno – ore 17:30 presso Cooperativa Rinascita Abbiatense (via Novara 2, Abbiategrasso)

23 giugno – ore 19:30 presso Ospitalità Solidale (via Demonte 8, spazio Club 27, Milano)

13 giugno – ore 18:00 presso La Feltrinelli (via Quattro Spade 2, Verona)

MAGGIO 2019

31 maggio – ore 20:30 alla Dogana (piazza Diaz, MIlano)

18 maggio – ore 17:00 presso Abitare le Idee (via San Giovanni Bosco, Gallarate)

16 maggio – ore 18:30 a Rob de Matt (via Enrico Annibale Butti 18, Milano)

9 maggio – ore 14:30 in Università Bicocca (seminario riservato agli studenti)

4 maggio – ore 18:00 presso l’ex scuola di Baselicaduce (Fiorenzuola d’Arda, Piacenza)

APRILE 2019

12 aprile – dalle 19:00 presso Lato B (viale Pasubio 14, Milano)

4 aprile – ore 18:30 presso Libreria Hellisbook (via Losanna 6, Milano)

MARZO 2019

29 marzo – ore 19:00 presso Casa Alda Merini (via Magolfa 32, Milano)

23 marzo – ore 17:00 presso Biblioteca di Lugagnano Val d’Arda (Piacenza)

16 marzo – ore 15:00 alla Milano Digital Week (libreria Open, viale Monte Nero, Milano)

15 marzo – ore 16:00 alla Milano Digital Week (via Formentini 12, Milano)

FEBBRAIO 2019

28 febbraio – ore 19:00 presso Libreria del Convegno (via Lomellina 35, Milano)

14 febbraio – ore 18:30 presso Libreria Linea d’Ombra (via San Calocero 29, Milano)

12 febbraio – ore 18:30 presso Libreria Les Mots (via Carmagnola ang. via Pepe, Milano)

8 febbraio – ore 18:30 presso Verso Libri (Corso di Porta Ticinese 40, Milano)

5 febbraio – ore 18:30 presso il Caffè letterario Colibrì (Via Laghetto 9, Milano)

GENNAIO 2019

24 gennaio – ore 18:30 a WeMake (Via Privata Stefanardo da Vimercate 27, Milano)