All’estero, dove ho studiato e lavorato a lungo, ho provato anch’io la sensazione di essere un “cervello” e non solo un “consumatore”. E non ero più dotato degli altri. Semmai, per la prima volta nella mia vita ho sentito di poter pensare e mettere in pratica le mie idee nello spazio di una vita umana. E a quanto pare non ero l’unico.



