Le attuali modalità di acquisizione su licenza e prestito degli ebook portano inevitabilmente a ripensare il concetto di biblioteca pubblica: sempre meno luogo di conservazione a tempo intermediario delle opere dell’ingegno, sempre più intermediario tra i desideri a soddisfazione immediata dei lettori e gli interessi del mercato editoriale.
Analisi
L’anno del “churn rate”
Secondo Deloitte il tasso di abbandono negli abbonamenti ai servizi di video streaming on demand dovrebbe raggiungere percentuali mai viste prime nel corso del 2022: flessione fisiologica o segnale di raggiunti limiti di diffusione del modello di consumo basato sull’accesso?
Da Apple a TikTok: usi e abusi dell’eredità digitale
Una panoramica quanto più possibile esaustiva degli strumenti di eredità digitale concessi dalle grandi aziende tecnologiche come Apple, Facebook, Instagram, Google, LinkedIn e Twitter, o non concessi come nel caso di TikTok, nella gestione degli account di persone decedute.
Che cosa ci insegnano i bambini ucraini che continuano a studiare in DAD
Nelle scuole italiane si moltiplicano i casi, segnalati dai giornali locali, di studenti ucraini in fuga dalla guerra che continuano a studiare in DAD con compagni e insegnanti del Paese d’origine, stimolando nuove riflessioni su una modalità didattica che troppo presto è stata liquidata come un mero espediente di emergenza.
Come la guerra russo-ucraina sta cambiando i social media
La fine della finzione delle piattaforme neutrali e che offrono solo contenuti di intrattenimento, la fine delle ambizioni globali e di crescita illimitata del network, la fine dell’illusione di regole di moderazione uguali per tutti gli utenti, ma anche una inaspettata speranza di limitazione delle possibilità di sorveglianza digitale: alcuni segnali premonitori nelle più importanti notizie riguardanti i social media durante le prime settimane della guerra russo-ucraina.
App e pagamenti alternativi: l’Open App Markets Act visto dall’Europa
Mentre in Europa le istituzioni si limitano a regolamentare i singoli aspetti delle attività di moderazione da parte delle piattaforme digitali, ma senza cambiarne l’impostazione di fondo, negli Stati Uniti l’Open App Markets Act è un esempio di come il futuro dell’economia digitale possa andare incontro a una più netta limitazione dei poteri di policy e censura, a cominciare dagli store e dalle restrizioni riguardanti le modalità di pagamento di terze parti.
La moderazione dei commenti sui giornali: riflessioni sul caso “Le Monde”
La moderazione dei commenti rappresenta un costo e una sfida non indifferente per la maggiore parte dei giornali e siti d’informazione online, come dimostrano i numeri diffusi da “Le Monde” e confrontabili con il contesto italiano.
Le opportunità del privacy marketing
Secondo il Garante dei dati personali austriaco (DSB) Google Analytics violerebbe le normative del GDPR in merito al trasferimento dei dati personali degli utenti europei negli USA: un ulteriore indizio che la tutela della privacy attraverso la scelta degli strumenti di tracciamento non è più solo una questione “tecnica”, ma sta cominciando a diventare una scelta strategica (e un’opportunità di marketing) a tutti gli effetti.
Quality rater: parliamone ancora, parliamone di più
Come i moderatori di contenuti, anche i quality rater di Google o Bing sono prevalentemente delle figure professionali invisibili e poco considerate nel dibattito odierno sulle piattaforme digitali: eppure, il loro ruolo è fondamentale nell’operatività quotidiana di qualsiasi motore di ricerca, come dimostrano le poche testimonianze esistenti.
I limiti della critica digitale
Mentre si moltiplicano in tutto il mondo i cori di voci critiche nei confronti di Facebook, Google, Amazon e altre grandi aziende tecnologiche, la traiettoria di crescita di queste ultime non sembra destinata a deviare nel breve termine: e se fosse, in parte, anche a causa delle critiche stesse?



