Iscriviti alla newsletter di Umanesimo Digitale

Democrazia digitale in Italia: un po’ di chiarezza

Un urlo di sofferenza: è la reazione più normale per chi sente parlare di “democrazia digitale” ai nostri giorni. La definizione è applicata a ogni forma di attivismo in Rete: dalle petizioni per il salvataggio di cani e gatti, alla pubblicazione sul sito del comune della lista della spesa del consigliere di centrodestra, fino alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Il risultato? Una gran confusione, e un dibattito pubblico che procede a singhiozzo, tra favorevoli e contrari, oppositori ed entusiasti. Di cosa, non si è ancora ben capito.

Leggi tutto

Questa crisi…

… non riguarda solo l’economia. Sarebbe fin troppo facile da risolvere.  Da quando sono nato (1987) posso dire di aver vissuto in un periodo di crisi costante. La crisi dei valori? Nemmeno, perché si dovrebbe dimostrare che il mondo in cui viviamo è più ingiusto di quello in cui vivevamo prima. No, io credo che a essere andati definitivamente a puttane siano proprio i “motori” stessi della società.

Leggi tutto

Non abbandonate la democrazia digitale nelle mani di Grillo

Le primarie online del Movimento 5 Stelle sono state un esperimento coraggioso, ma deludente. Anche per chi, come me, non ha partecipato né tantomeno voterà il signor Grillo. Era tanta la curiosità attorno a questa iniziativa di democrazia digitale.

Leggi tutto

Una mistica delle Vele di Scampia

“Quando verrai a Napoli, ti porterò a fare il giro di Scampia”. Ho strappato questa promessa al mio amico Mario un po’ di tempo fa, durante una delle nostre conversazioni via Skype. Io da una parte del mondo, lui dall’altra. “Ci andiamo in macchina, però. E non scendiamo dall’auto”. Le condizioni sono più o meno favorevoli, una volta insieme sono sicuro che lo convincerò a scendere dall’auto e ad addentarci dentro ai labirinti della Vela Gialla.

Leggi tutto

Quella villa del Rinascimento che sprofonda nei campi

Doveva essere una meraviglia a vedersi. La loggia a quattro arcate emergeva nella pianura spoglia al termine del viale. L’archivolto d’ingresso era la porta per il mondo dei ricchi, delle feste, delle cene sontuose da celebrare a tarda primavera. Il glicine secolare, che avvolgeva i pilastri del portico, simboleggiava l’unione mistica tra architettura e natura. Penso ai pellegrini della Francigena, agli uomini senza volto che lavoravano la terra, ai monaci benedettini. Per tutti costoro Villa Visconti di Saliceto di Cadeo doveva apparire come il simbolo di una ricchezza terrena apparsa nello sconfinato nulla dei campi coltivati. Finché nel 1982 l’ultima famiglia che l’abitava se ne andò…

Leggi tutto

L’italiano torna al suo paes(ello)

 

Nove mesi a Parigi. Sono tornato in Italia, nel paesello che mi ha visto nascere e dove ho abitato per 23 anni su 25. Dopo nove mesi a Parigi, sono tornato al caffè espresso al bar, ai telegiornali in italiano la sera, all’invio giornaliero di curriculum e al tentativo di dare continuità alla mia carriera professionale di giornalista. Che, dopo l’esperienza dentro alla redazione di Cafebabel, ha avuto il suo battesimo del fuoco.

Citizen journalism e prosa di viaggio. Cafebabel è qualcosa di unico e che per lungo tempo resterà ancora inimitabile. L’Europa dei cittadini raccontata dai cittadini, un esperimento dove il giornalismo partecipativo si avvicina – per stile e contenuti – alle forme più classiche della prosa di viaggio o del racconto filosofico. L’archivio di Cafebabel sarà una delle più importanti fonti da cui attingere per ricostruire la vita dei “primi europei” dopo Maastricht.

Leggi tutto