In seguito a un’inchiesta sulla presenza ricorrente di prodotti pericolosi le autorità francesi hanno ordinato a Google e ai principali app store di nascondere la piattaforma di e-commerce Wish, sfruttando l’occasione per una nuova dimostrazione di forza nei confronti delle aziende tecnologiche che controllano i flussi di informazione online.
Italiani “disconnessi”: una fotografia ancora incompleta
Secondo il rapporto Auditel-Censis sono ancora centinaia di migliaia i giovani under 35 e le famiglie di livello economico medio-alto che non dispongono di una connessione Internet né di dispositivi adeguati, e non sembrano intenzionati a tornare sui propri passi per adattarsi alla “nuova normalità”.
Dieci, cento, mille Internet
Sintesi e commento dell’ultimo libro di Laura DeNardis, “Internet in ogni cosa”, tradotto in italiano da Andrea Daniele Signorelli per conto di Luiss University Press e tuttora una delle più complete e significative opere dedicate al settore dell'”Internet delle cose”.
Chi perde e chi vince nella “creator economy”
Non più solo inserzionisti pubblicitari: ora anche i venture capital come Slow Ventures hanno iniziato a investire direttamente negli influencer, trattenendo una percentuale sui futuri guadagni di questi ultimi. Eppure, la competizione della “creator economy” potrebbe lasciare per strada molte più vittime di quanto abitualmente si pensi.
Quality rater: parliamone ancora, parliamone di più
Come i moderatori di contenuti, anche i quality rater di Google o Bing sono prevalentemente delle figure professionali invisibili e poco considerate nel dibattito odierno sulle piattaforme digitali: eppure, il loro ruolo è fondamentale nell’operatività quotidiana di qualsiasi motore di ricerca, come dimostrano le poche testimonianze esistenti.
I limiti della critica digitale
Mentre si moltiplicano in tutto il mondo i cori di voci critiche nei confronti di Facebook, Google, Amazon e altre grandi aziende tecnologiche, la traiettoria di crescita di queste ultime non sembra destinata a deviare nel breve termine: e se fosse, in parte, anche a causa delle critiche stesse?
Il più grande (e grave) fallimento dell’intelligenza artificiale
Secondo i documenti rivelati dal Wall Street Journal l’intelligenza artificiale su cui Facebook ha investito enormi risorse finanziarie non sarebbe in grado di rimuovere più di una minima parte dei contenuti violenti, d’odio e problematici, rappresentando oggi uno dei maggiori fallimenti nell’applicazione di questa tecnologia.
Il lungo addio della Digital Tax all’italiana
Partita a rilento, con una raccolta inferiore alle attese, la Digital Tax italiana resterà in vigore almeno fino al 2024 in attesa che la nuova Global Tax sui profitti delle multinazionali, digitali e non, entri ufficialmente in vigore: si tratta di un vero “addio”, o solo di un arrivederci?
Luci e ombre del modello “buy now, pay later”
Klarna, Scalapay, Afterpay, Apple Pay Later, e molti altri ancora in dirittura d’arrivo: luci e ombre del modello “buy now, pay later” che minaccia di mandare in pensione le carte di credito mentre le autorità di regolamentazione si ritrovano, come sempre, a inseguire.
Da Douyin a TikTok: primi esperimenti di proibizionismo digitale
Nelle settimane in cui TikTok supera il miliardo di utenti, la versione cinese della app di ByteDance, Douyin, limita drasticamente il tempo di accesso ai minori di 14 anni di età, inaugurando una tendenza che potrebbe guadagnare terreno anche in Occidente dove istituzioni, autorità ed esperti non sembrano in grado di individuare e contrastare le vere cause della “dipendenza” da social da parte di giovani e giovanissimi.



