“The Next Billion Users” di Payal Arora, antropologa digitale e professoressa alla Erasmus University di Rotterdam, è un’indagine ricca di spunti sulle usanze e abitudini digitali degli utenti di Paesi lontani.
“Primum non nocere”: la censura reputazionale dei social media
Gli eventi che hanno portato al blocco e alla successiva sospensione di Donald Trump da Twitter sono un ulteriore indizio di come la censura sui social sia strettamente legata alla tutela della reputazione delle piattaforme.
Gli “schiavi del clic” e il ruolo della contrattazione digitale secondo Antonio Casilli
Più che eliminare il lavoro umano, le nuove macchine digitali sembrano occultarlo: sintesi e riflessione del nuovo saggio di Antonio Casilli “En attendant les robots”, tradotto in Italia con il titolo “Schiavi del clic”.
La mia dieta mediatica, tra infodemia ed echo chamber
Nel corso del 2020 ho avvertito il bisogno di ripensare la mia dieta mediatica, dai giornali alle newsletter, per provare a uscire dalla “echo chamber” del lockdown ma senza lasciarmi travolgere dall’infodemia.
Dai middleware alla nascita di un “mercato” degli algoritmi
Che cos’hanno in comune Jack Dorsey, CEO di Twitter, e il gruppo di lavoro sulla democrazia in Rete della Stanford University? La proposta di dare agli utenti la possibilità di scegliere gli algoritmi di selezione dei contenuti.
Il fattore umano nella propaganda computazionale
Nel libro “Computational Propaganda. Political Parties, Politicians and Political Manipulations on Social Media” i ricercatori dell’Oxford Institute indagano sulle dinamiche e i falsi miti della propaganda online.
NetzDG e censura globale: lo strano destino del Network Enforcement Act tedesco
Concepito come strumento per limitare la diffusione di contenuti d’odio e razzisti in Rete, il NetzDG tedesco è diventato un modello da imitare negli Stati autoritari, al punto che nella stessa Germania un nuovo emendamento al cosiddetto “Network Enforcement Act” è stato bloccato dal Presidente federale.
La lettera di 200 moderatori di Facebook a Mark Zuckerberg
La traduzione del testo completo della lettera inviata da oltre 200 moderatori di contenuti alla dirigenza di Facebook e delle aziende che lavorano in subappalto per chiedere maggiori tutele e aumenti salariali.
L’ipocrisia del paternalismo digitale
La scelta di Twitter di subordinare la condivisione degli articoli alla lettura di questi ultimi è indicativa di un approccio paternalistico, tanto più ipocrita quanto più esso viene adottato in maniera indiscriminata verso tutti gli utenti.
Lettera a un artista sul punto di aprire una pagina Instagram
Prima di iniziare a inserire i dati richiesti da Instagram per farti aprire il tuo primo account fermati un momento a riflettere sull’impatto che questo potrebbe avere sulla tua personale ricerca artistica.



