Social media privati, algoritmi pubblici: la questione del controllo degli spazi digitali
In un intervento molto discusso, il vice cancelliere tedesco Robert Habeck ha riproposto il tema della sovranità pubblica degli algoritmi dei social media.
In un intervento molto discusso, il vice cancelliere tedesco Robert Habeck ha riproposto il tema della sovranità pubblica degli algoritmi dei social media.
Le responsabilità e difficoltà che gravano sugli eredi dei dati, contenuti e ricordi digitali dei defunti, dispersi su una molteplicità di servizi e oggetti connessi alla Rete.
La direttiva UE 2024/1799 per il diritto alla riparazione dei beni danneggiati o difettosi promette di ridurre i costi per i proprietari di oggetti connessi, almeno in linea di principio.
La notizia della rimozione di oltre 500.000 e-book da Open LIbrary di Internet Archive risuona come un monito per tutte le biblioteche del mondo, impegnate in un difficile processo di riconversione al digitale.
Mentre si moltiplicano le proposte di legge per limitare la condivisione delle foto dei bambini sui social media, un possibile contributo potrebbe arrivare da influencer e aziende consapevoli della gravità del problema.
“L’uomo senza proprietà. Chi possiede veramente gli oggetti digitali?” è il mio terzo saggio in uscita il 14 giugno, pubblicato da Egea editore e introdotto dalla prefazione di Anna Maria Mandalari.
Intervista con il fondatore del sito web “Le alternative”, tra le prime fonti d’informazione in Italia per quanto riguarda la ricerca di alternative ai servizi digitali delle BigTech, composto da un blog, un forum e una community in grande crescita.
Sintesi e commento del libro “Il governo delle piattaforme. I media digitali visti dagli italiani” che rileva opinioni e atteggiamenti di un campione di 600 intervistati italiani nei confronti di Internet e delle piattaforme digitali.
La crescita delle multe inflitte alle Big Tech in Europa e nel mondo si scontra con ritardi nelle indagini, nel pagamento delle sanzioni e nel mancato risarcimento alle vittime.
I dati dell’Osservatorio Smart Things del Politecnico di Milano descrivono una condizione di persistente incertezza per lo sviluppo del mercato della smart home nel nostro Paese, che potrebbe rallentare la più ampia digitalizzazione della società.