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Umanesimo Digitale

Un blog per il Terzo Millennio

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Il prezzo di vivere senza social

È una domanda che tutti, professionisti digitali e semplici utenti di Facebook o Twitter, prima o poi si pongono: vivere senza social è ancora possibile? E, se sì, a quale prezzo?

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Fintech: la nuova moneta è l’identità digitale

Appunti e riflessioni su “Identity is the new money” di David Birch. Già oggi l’identità digitale serve da moneta d’accesso per una varietà di servizi: sarà così anche per l’insieme delle nostre attività economiche, politiche e sociali?

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Brexit e social media: dove abbiamo sbagliato

Le analisi delle conversazioni social nei giorni precedenti al referendum britannico sul Brexit hanno largamente previsto la vittoria del Leave sul Remain: è quindi giunto il momento di interrogarci se i social media siano oggi un luogo adatto all’attività politica non propagandistica.

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LinkedIn, Microsoft e il supermarket dei social media

Quanti degli iscritti attuali di LinkedIn si sarebbero registrati al social media se questo fosse stato fin dall’inizio di proprietà di Microsoft? E che cosa dobbiamo aspettarci, ora che i nostri dati entreranno in possesso di una delle più importanti aziende hi-tech al mondo? L’ho chiesto ad Alessandro Gini, tra i maggiori esperti e formatori di LinkedIn in Italia.

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Diritto all’oblio: se la morte è in diretta

La vicenda della giovane ragazza francese suicidatasi in diretta su Periscope deve farci riflettere sul destino della nostra eredità digitale e il diritto all’oblio eterno, dopo la fine della nostra esistenza.

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Il giorno in cui Facebook è diventato un soggetto politico

Che cosa c’entra la crisi dei rifugiati in Siria con una conferenza di sviluppatori? C’entra, eccome. Nel momento in cui il solo Facebook può contare su una community di 1,55 miliardi di persone, che vi trascorrono 42 minuti in media e generano ogni giorno 4,5 miliardi di “like”, ogni discorso pubblico del suo carismatico leader e fondatore Mark Zuckerberg assume una valenza politica.

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L’uomo senza sonno: appunti e riflessioni su “24/7” di Jonathan Crary

24/7 è molto più di un numero: è il manifesto su cui si fonda la nostra società, l’impossibile ideale di un “superuomo” in grado di lavorare, consumare e rimanere connesso 24 ore su 24, sette giorni su sette. “Perché mai dovremmo essere contrari a nuove sostanze che potrebbero metterci in grado di lavorare fino a cento ore di seguito? Tempi più flessibili e ridotti da dedicare al sonno non potrebbero offrire una maggiore libertà personale?”.

Appunti, idee e suggestioni da “24/7”, ultimo libro di Jonathan Crary pubblicato in Italia da Einaudi.

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Salvate Twitter da Jack Dorsey

Dalla crisi di utenti all’abbraccio mortale con la televisione, dalla delusione di Periscope all’eterna competizione con Facebook, uno sguardo sulle principali novità introdotte da Twitter nel 2015 e una proposta per il futuro del social network giunto al suo decimo anno di attività, da considerarsi ormai un vero e proprio “patrimonio dell’umanità” libera e democratica. A prescindere da quel che ne pensa il suo CEO e co-founder, Jack Dorsey.

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5 cose che ho imparato facendo crowdfunding

Anche nella pubblica amministrazione italiana sembra essere arrivato il momento del crowdfunding: è notizia di questi giorni che il Comune di Milano finanzierà progetti di impatto civico attraverso Eppela, una delle più note piattaforme di crowdfunding italiane. Ma come funziona, esattamente, una campagna di crowdfunding? Quali sono gli aspetti – economici, tecnici e psicologici – da tenere in considerazione, per non farsi cogliere impreparati? O, peggio, rinunciare a portare a termine la propria campagna?

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Status vegetativo: un romanzo per chi vive disconnesso dal mondo

Una ragazza di vent’anni in stato vegetativo dopo un incidente stradale; un giovane medico impegnato in una sfida contro il tempo per salvarla; una dottoressa di fama mondiale che vuole ridisegnare i confini di ciò che noi intendiamo per “coscienza” con un esperimento scientifico rivoluzionario; una società segnata dall’espandersi incontrollato di Facebook, che deve fare i conti con i primi “cadaveri virtuali” della Storia; una storia d’amore tra madre e figlia che oltrepassa i limiti della parola, del tempo e dello spazio.

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Breaking Banks: la banca del futuro? Forse non si chiamerà più così

Edito da Laterza e “Che Futuro!”, “Breaking Banks – la banca reinventata” di Brett King (tra i founder di Movenbank) è un libro sul futuro della finanza, delle banche e di come molti di noi stanno già sviluppando un modo diverso di considerare il denaro e il risparmio. Sempre più virtuale il primo, sempre più pervasivo e quantificato il secondo. Con il rischio, o l’opportunità, che non chiameremo più “banche” le aziende cui affideremo i nostri soldi.

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Dolce & Gabbana su Facebook: quando il brand si dimentica di essere ‘social’

“Tutti i bambini hanno un’anima, e in loro non c’è nulla di sintetico”. Questa frase pubblicata da Madonna sul suo profilo Instagram potrebbe essere l’ultimo, lapidario commento sulla discussione provocata dall’intervista rilasciata dal duo Dolce e Gabbana a Panorama, sfociata in uno degli hashtag più virali della storia recente della Rete contro gli interessi di uno specifico brand: #BoycottDolceGabbana (copyright Elton John).

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2015: idee in regalo per una narrativa del virtuale

Il ritmo di pubblicazione del blog è calato quest’anno perché sono stato impegnato nella scrittura del mio primo romanzo. O, almeno, della prima storia inventata cui sono riuscito a dare una forma compiuta, dopo anni di tentativi, personaggi abortiti, fantasmi di carta e sperimentazioni che sul lungo periodo si sono rivelate meno feconde di quanto avessi previsto. Scrivere è un mestiere veramente faticoso.

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Un social media editor in erba (ma geniale) per la Zobia di Fiorenzuola

Chiuse le due discoteche, chiuso un cinema e l’altro aperto col contagocce, chiusi i circoli Arci, i locali brillanti, i luoghi alternativi. Il centro storico gentrificato a poco a poco, le banche che hanno preso il sopravvento sul numero dei bar aperti la sera. Tapparelle abbassate, ovunque, quando il Sole comincia a declinare. In venticinque anni che sono nato a Fiorenzuola ho visto questa cittadina spegnersi a poco a poco.

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