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Umanesimo Digitale

Un blog per il Terzo Millennio

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Sono solo chiacchiere da bar

In che modo la pagina Facebook di un quotidiano locale può diventare una fonte di testimonianze utile ad approfondire il retroterra culturale di una notizia di cronaca nera. Il caso di Manduria.

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L’intrattenimento algoritmico

Perché ogni volta che ci “disconnettiamo” da piattaforme come Youtube, Netflix, Facebook o Spotify ci sembra di risvegliarci da una sorta di ipnosi, e ricordiamo poco o nulla di quei contenuti d’intrattenimento che pur dovrebbero essere stati selezionati “su misura” per i nostri gusti?

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L’altra faccia del dating online

Truffe milionarie, professionisti del corteggiamento nascosti dietro profili Tinder insospettabili, ma anche aspettative diverse al primo appuntamento e una narrativa di coppia che va incontro a un’evoluzione imprevista.

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Misurare l’effimero: social media e personal branding

Le persone, come le aziende, sono naturalmente portate a sviluppare una vera e propria strategia editoriale per poter essere performanti, e dunque visibili, sui social media: ma quanto di queste performance si tramutano in occasioni vere di crescita e incontro, e qual è il giusto equilibrio tra spontaneità e calcolo? Una riflessione sul valore del personal branding nell’era in cui tutti si piacciono e molti si disprezzano l’un l’altro.

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Social media: il futuro è nel crowdfunding

Il mito della gratuità dei social media sopravvive indenne a innumerevoli tentativi di sensibilizzare gli internauti a una maggiore tutela della proprietà intellettuale dei contenuti. La possibile svolta? Fondere insieme piattaforme di crowdfunding e piattaforme di contenuti dispensatrici di identità digitali.

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Le imperfezioni algoritmiche

Presentato all’ultimo Festival della Mente di Sarzana, “Che cosa sognano gli algoritmi” del sociologo Dominque Cardon è un saggio breve ma essenziale per comprendere in che modo gli algoritmi influenzano la nostra visione del mondo e come sia possibile sfruttare le loro imperfezioni se non per controllarli, perlomeno per disinnescarli al momento giusto.

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Roberto Saviano: l’insondabile lontananza

Sono ormai dieci anni che Roberto Saviano vive sotto scorta in seguito alla pubblicazione di “Gomorra”.  A differenza di uomini illustri che prima di lui nel passato avevano indagato approfonditamente il crimine organizzato, Saviano è stato tra i primi a poter disporre del mezzo di comunicazione più potente mai creato dall’uomo.

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Il prezzo di vivere senza social

È una domanda che tutti, professionisti digitali e semplici utenti di Facebook o Twitter, prima o poi si pongono: vivere senza social è ancora possibile? E, se sì, a quale prezzo?

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Wikipedia Zero sta violando la neutralità della Rete?

Tra i dibattiti che ho seguito durante il raduno mondiale di Wikipedia a Esino Lario mi ha interessato particolarmente quello dedicato al programma Wikipedia Zero e alle sue conseguenze per il principio di neutralità della Rete. Ne ho parlato con Lionel Scheepmans, antropologo, membro attivo del French Wikiversity Project e con Adele Vrana, Head of Strategic Partnerships della Wikimedia Foundation.

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“Mi hanno stuprata”: quando la vittima si ribella su Facebook

Ha raggiunto le prime pagine dei giornali italiani il barbaro stupro di una ragazza di sedici anni di un paese in provincia di Sarno, che ha deciso di raccontare il proprio stupro su Facebook. Eppure, proprio sui social, la solidarietà dei propri simili non sempre è quella che la vittima si aspetterebbe di ricevere.

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Brexit e social media: dove abbiamo sbagliato

Le analisi delle conversazioni social nei giorni precedenti al referendum britannico sul Brexit hanno largamente previsto la vittoria del Leave sul Remain: è quindi giunto il momento di interrogarci se i social media siano oggi un luogo adatto all’attività politica non propagandistica.

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Il giorno in cui Facebook è diventato un soggetto politico

Che cosa c’entra la crisi dei rifugiati in Siria con una conferenza di sviluppatori? C’entra, eccome. Nel momento in cui il solo Facebook può contare su una community di 1,55 miliardi di persone, che vi trascorrono 42 minuti in media e generano ogni giorno 4,5 miliardi di “like”, ogni discorso pubblico del suo carismatico leader e fondatore Mark Zuckerberg assume una valenza politica.

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Salvate Twitter da Jack Dorsey

Dalla crisi di utenti all’abbraccio mortale con la televisione, dalla delusione di Periscope all’eterna competizione con Facebook, uno sguardo sulle principali novità introdotte da Twitter nel 2015 e una proposta per il futuro del social network giunto al suo decimo anno di attività, da considerarsi ormai un vero e proprio “patrimonio dell’umanità” libera e democratica. A prescindere da quel che ne pensa il suo CEO e co-founder, Jack Dorsey.

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5 cose che ho imparato facendo crowdfunding

Anche nella pubblica amministrazione italiana sembra essere arrivato il momento del crowdfunding: è notizia di questi giorni che il Comune di Milano finanzierà progetti di impatto civico attraverso Eppela, una delle più note piattaforme di crowdfunding italiane. Ma come funziona, esattamente, una campagna di crowdfunding? Quali sono gli aspetti – economici, tecnici e psicologici – da tenere in considerazione, per non farsi cogliere impreparati? O, peggio, rinunciare a portare a termine la propria campagna?

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Status vegetativo: un romanzo per chi vive disconnesso dal mondo

Una ragazza di vent’anni in stato vegetativo dopo un incidente stradale; un giovane medico impegnato in una sfida contro il tempo per salvarla; una dottoressa di fama mondiale che vuole ridisegnare i confini di ciò che noi intendiamo per “coscienza” con un esperimento scientifico rivoluzionario; una società segnata dall’espandersi incontrollato di Facebook, che deve fare i conti con i primi “cadaveri virtuali” della Storia; una storia d’amore tra madre e figlia che oltrepassa i limiti della parola, del tempo e dello spazio.

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