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Umanesimo Digitale

Un blog per il Terzo Millennio

Umanisti e tecnici possono convivere in azienda?

Assumerli è facile, dare loro un compito altrettanto, metterli uno di fianco all’altro non pone particolari problemi. Il difficile arriva quando ci si aspetta che dalla loro vicinanza scaturisca quasi spontaneamente un modello di collaborazione da applicare ai diversi ambiti di un’azienda, di una società, di una classe dirigente. 

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L’intrattenimento algoritmico

Perché ogni volta che ci “disconnettiamo” da piattaforme come Youtube, Netflix, Facebook o Spotify ci sembra di risvegliarci da una sorta di ipnosi, e ricordiamo poco o nulla di quei contenuti d’intrattenimento che pur dovrebbero essere stati selezionati “su misura” per i nostri gusti?

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Nuove tecnologie: la fantastica accelerazione

E se ad aumentare esponenzialmente non fosse la velocità dell’innovazione tecnologica, ma la capacità immaginativa di chi progetta e promuove le nuove tecnologie?

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Come nasce una “cashless society”

Nel Paese dove il contante ha smesso di essere il metodo di pagamento più diffuso, superato dalle carte di debito e credito, si moltiplicano i servizi e attività commerciali dichiaratamente “cashless”.

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Dai “non luoghi” a Google Maps

Secondo il ricercatore Jordan Frith, autore di “Smartphones as locative media”, piattaforme come Google Maps o Foursquare hanno cambiato una volta per sempre la storia dei luoghi in cui abitiamo.

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Populismi e social media: dall’irrilevanza al predominio

Il ruolo dei social media manager nella crescita dei partiti populisti e delle forze populiste, e da dove ripartire per la “riconquista” dei social media.

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Gli oggetti connessi e la fine del consumismo

Che consumatore è quello che non può più “consumare” alcunché?

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Il falso problema dell’eccesso di informazioni in Rete

Più che in eccesso, l’informazione in Rete è ridondante: siamo sicuri di voler rinunciare a insegnare agli studenti le nozioni di base, lasciandoli liberi di delegare la propria memoria a un supporto virtuale?

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L’adolescenza del web

Sanno tutto di noi, ci promettono un’esperienza sempre più personalizzata e su misura dei nostri interessi, eppure le più popolari piattaforme online non tengono conto di una variabile fondamentale legata alle nostre modalità di utilizzo: l’età, e di conseguenza l’accumulo di conoscenze ed esperienza.

 

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Il social irrilevante

Dove si colloca il limite tra “influencer” e utenti normali, su Instagram? Nel social a maggior crescita degli ultimi anni, i numeri hanno da tempo perso ogni relazione con il contenuto di cui dovrebbero misurare la qualità.

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WikiTribune: un modello per il giornalismo che cambia

Ospite al Wired Next Fest 2018, Orit Kopel ha ripercorso i primi mesi di WikiTribune, la piattaforma di news lanciata in collaborazione con il vulcanico fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, esempio da prendere come spunto per un giornalismo più aperto alla contaminazione con il suo pubblico.

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L’altra faccia del dating online

Truffe milionarie, professionisti del corteggiamento nascosti dietro profili Tinder insospettabili, ma anche aspettative diverse al primo appuntamento e una narrativa di coppia che va incontro a un’evoluzione imprevista.

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Il giorno in cui un’intelligenza artificiale vincerà un premio di poesia

L’intelligenza artificiale ci costringe a ripensare il rapporto che abbiamo con la letteratura, la poesia e le arti in generale. O, perlomeno, con la loro versione depurata da tutti i tormenti e le angosce che la scrittura porta con sé.

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Dopo la televisione, il web: quegli anziani soli di fronte a uno schermo

Mentre i produttori di smartphone hanno da tempo immesso sul mercato delle versioni semplificate dei loro dispositivi, la stessa cosa non si può dire per le grandi piattaforme online, che prevedono tuttora una sola tipologia di utente: giovane, “smart” e capace di badare a se stesso.

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La connessione è un diritto, o un dovere?

Se la disconnessione dalla Rete diventa un diritto previsto dalle leggi e dalla normativa sul lavoro, la connessione può essere ancora considerata una libera scelta?

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