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Umanesimo Digitale

Un blog per il Terzo Millennio

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Social Network

Sono solo chiacchiere da bar

In che modo la pagina Facebook di un quotidiano locale può diventare una fonte di testimonianze utile ad approfondire il retroterra culturale di una notizia di cronaca nera. Il caso di Manduria.

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L’intrattenimento algoritmico

Perché ogni volta che ci “disconnettiamo” da piattaforme come Youtube, Netflix, Facebook o Spotify ci sembra di risvegliarci da una sorta di ipnosi, e ricordiamo poco o nulla di quei contenuti d’intrattenimento che pur dovrebbero essere stati selezionati “su misura” per i nostri gusti?

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Il social irrilevante

Dove si colloca il limite tra “influencer” e utenti normali, su Instagram? Nel social a maggior crescita degli ultimi anni, i numeri hanno da tempo perso ogni relazione con il contenuto di cui dovrebbero misurare la qualità.

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Come i social media avrebbero potuto cambiare la campagna elettorale

Nella prima campagna elettorale in cui dopo anni è mancato il confronto televisivo tra i leader, i social media sono stati usati in maniera per lo più antiquata e conservatrice, anche da chi avrebbe dovuto più degli altri cercare un modo per recuperare voti.

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Una settimana nella vita dei moderatori di contenuti online

Un documentario di Ciaran Cassidy e Adrian Chen mostra per la prima volta uno spaccato realistico del lavoro quotidiano dei moderatori di contenuti online.

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Il Grande Moderatore e le nuove rotte delle scorie digitali

Nascondere il Male, senza poter fare nulla per cancellarlo. Questo è il destino di un esercito invisibile di persone che ogni giorno, dalla Silicon Valley al più sperduto villaggio filippino, prendono posto davanti al loro computer, come impiegati qualunque di un’azienda qualunque.

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Avete sentito? Era il “botto” di Snapchat

Un’esplosione sorda, travolgente nella potenza quanto inavvertita da chi non ne è direttamente coinvolto: mentre si rincorrono le voci di una possibile quotazione, Snapchat guadagna il titolo di app più scaricata nel 2016 nell’Apple Store Usa e prende un nuovo slancio con la vendita di Spectacles. Un successo passato a lungo inosservato, e che tutt’ora avviene all’interno di una zona grigia quasi inaccessibile allo sguardo di genitori, insegnanti ed educatori dei più giovani.

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Misurare l’effimero: social media e personal branding

Le persone, come le aziende, sono naturalmente portate a sviluppare una vera e propria strategia editoriale per poter essere performanti, e dunque visibili, sui social media: ma quanto di queste performance si tramutano in occasioni vere di crescita e incontro, e qual è il giusto equilibrio tra spontaneità e calcolo? Una riflessione sul valore del personal branding nell’era in cui tutti si piacciono e molti si disprezzano l’un l’altro.

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Chi vuol essere mr. Twitter?

Scaricato da Google, Apple, Disney e Saleseforce, anche Jack Dorsey ha finalmente preso atto dell’impossibilità in questo momento di vendere Twitter e  ha riconosciuto pubblicamente la necessità di concentrarsi sul core business del social network: le notizie. Leggi l’articolo originale su Motherboard Italia.

Social media: il futuro è nel crowdfunding

Il mito della gratuità dei social media sopravvive indenne a innumerevoli tentativi di sensibilizzare gli internauti a una maggiore tutela della proprietà intellettuale dei contenuti. La possibile svolta? Fondere insieme piattaforme di crowdfunding e piattaforme di contenuti dispensatrici di identità digitali.

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Fertility Day: gli errori di comunicazione non esistono

Alla vigilia del primo “Fertility Day” italiano una nuova serie di opuscoli diffusi anzitempo in Rete riporta nella bufera il ministero guidato da Beatrice Lorenzin. Ma è possibile dare tutta la colpa a un errore di comunicazione, tanto più nell’era dei social media?

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Roberto Saviano: l’insondabile lontananza

Sono ormai dieci anni che Roberto Saviano vive sotto scorta in seguito alla pubblicazione di “Gomorra”.  A differenza di uomini illustri che prima di lui nel passato avevano indagato approfonditamente il crimine organizzato, Saviano è stato tra i primi a poter disporre del mezzo di comunicazione più potente mai creato dall’uomo.

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Il prezzo di vivere senza social

È una domanda che tutti, professionisti digitali e semplici utenti di Facebook o Twitter, prima o poi si pongono: vivere senza social è ancora possibile? E, se sì, a quale prezzo?

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“Mi hanno stuprata”: quando la vittima si ribella su Facebook

Ha raggiunto le prime pagine dei giornali italiani il barbaro stupro di una ragazza di sedici anni di un paese in provincia di Sarno, che ha deciso di raccontare il proprio stupro su Facebook. Eppure, proprio sui social, la solidarietà dei propri simili non sempre è quella che la vittima si aspetterebbe di ricevere.

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Brexit e social media: dove abbiamo sbagliato

Le analisi delle conversazioni social nei giorni precedenti al referendum britannico sul Brexit hanno largamente previsto la vittoria del Leave sul Remain: è quindi giunto il momento di interrogarci se i social media siano oggi un luogo adatto all’attività politica non propagandistica.

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